Ho fatto un sogno strano:
io e te, insieme
Ho fatto un sogno strano:
te e me, insieme
nella nostra casa
Ho fatto un sogno strano:
noi, insieme, nella nostra casa
che chiameremo
Almayer
Ho fatto un sogno strano…
…e l’ho fatto
ad occhi aperti…
Ho fatto un sogno strano:
io e te, insieme
Ho fatto un sogno strano:
te e me, insieme
nella nostra casa
Ho fatto un sogno strano:
noi, insieme, nella nostra casa
che chiameremo
Almayer
Ho fatto un sogno strano…
…e l’ho fatto
ad occhi aperti…
E’ il fascino dell’ irraggiungibile
che accende gli animi
E tutto quello che già si ha
si pensa
che ci sia per l’ eternità
E’ meglio lasciare sempre
un sogno nel cassetto
E’ meglio avere sempre
qualcosa d’ incompiuto
anche se poi
puoi sentirti deluso
… i sogni che diventano realtà
perdono tutta la sensualità
In un continuo oscillare
fra voler partire
e restare
Sapendo benissimo
che alla fine
non ci sono
scelte da fare
Sereno e tormentato,
nuotando in acqua
o al Sole sdraiato,
in preda al Pensiero pensato,
in osmosi con un sogno
ad occhi aperti sognato
(alla parola desiderio)
(sto dando un nuovo significato)
Avevo solo un segreto
chiuso nel cassetto
(e vivevo di sogni )
HO VOLUTO METTERE A POSTO LE COSE
Ora
ho solo un sogno
nel cassetto
(e vivo di segreti)
Ti amo?
(questo è un sogno)
Ho fallito?
(questo è un segreto)
Aranciacarotapescalimone
(conoscevo un trucco magico)
(ma l’ho dimenticato)
<<La primavera è solo un dispetto……… un ottimo abbaglio…… e poi è già l’ inverno>>
28 anni. 78 chili. 174 cm. 41/60 di maturità ormai 10 anni fa… e poi?
Troppo grande per credere alle rivoluzioni. Ancora acerbo per accettare passivamente.
(mi sento come le code appena tagliate delle lucertole)
<<…e ogni volta che rimango con la testa fra le mani…… e rimando… tutto a domani>>
L’ approccio al foglio, in questi ultimi anni, si è complicato (ingarbugliato)…
In questo momento… davanti a tutto questo bianco mi sento imbambolato (ipnotizzato)…
La cosa peggiore che mi è capitata è l’essere diventato la sterilità di un sogno una volta fecondo.
La cosa peggiore che la società ci può fare è il provare ad imbavagliare il nostro io più profondo.
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