Di Alex Meis Pubblicato il 31 Dicembre 2008 in Frequentemente in Rima
Inizio a ponderare seriamente
di tornare a chiudermi in me
Negli ultimi quattro mesi
mi sono concesso
di vivere nel mondo
accanto e in mezzo alla gente,
in cerca di persone
Quello che ho visto
non mi è piaciuto
e finché ho potuto
ho taciuto
ma a questo ultimo dell’anno
ci arrivo col cuore e la mente
in affanno,
col sapore amaro del dover rinunciare
alla compagnia di anime a me care
per l’esigenze di chi
ha sempre qualcosa da nascondere,
da sottendere, perennemente occupato
nell’arte del fraintendere
Un vago senso di disgusto
pervade le papille gustative
del mio io più profondo
In un gioco angusto
mi ritrovo amico nelle iniziative
e per il resto l’amicizia gira in tondo
Sicuramente anch’io a modo mio
sono criticabile, contestabile
(‘fanculabile)
Ma almeno io sono sempre io
a prescindere dalle convenienze,
dalle mie esigenze
Almeno io sono sempre io
e nel bene come nel male
faccio sempre capire
con chi si ha a che fare
e se questo piace o non piace
è una questione su cui
non mi voglio proprio soffermare
Forse è giunto il momento
di socchiudere le porte,
di vivere di spiragli,
di evitare gli abbagli,
di scoprirsi quel tanto e nulla più…
…in fin dei conti, se lo scenario è questo,
intravedere
è sempre meglio che vedere…
Di Alex Meis Pubblicato il 31 Ottobre 2008 in Raramente in Rima
10 OTTOBRE
Ti è mai capitato di fare qualcosa che non ha nessun senso e nessun ritorno pratico ma che senti, da qualche parte nel profondo, che è una cosa da fare assolutamente?
…A me è capitato proprio stasera……… vedi, come dire?…… non mi sono mai ritenuto una persona molto concreta o razionale… ma era da anni che non mi ritrovavo ad attraversare Roma, sotto la pioggia, per andare a fumare una sigaretta sotto casa delle persona che amo… solo per sentirmi vicino a lei.
…Lo so, lo so: adesso starai pensando che non c’è niente di strano o quantomeno nulla di cui mi debba preoccupare anzi, magari, stai pensando che è una cosa molto romantica, tenera e qua e là poetica…… ammetto in tutta sincerità che questa tua osservazione è in parte anche giusta.
Ma altrettanto sinceramente penso che la realtà, spesso, ha una qualche tinta cruda che macchia la bellezza e l’armonia dei momenti romantici, teneri e qua e là poetici.
La mia personale tinta cruda, che mi sta fottendo mente e cuore, è il dover rinunciare ad avere quello che desideravo……………………
…Oggi è il 10 ottobre, tutto è cominciato un paio di mesi fa, pochi giorni prima di ferragosto…
(e facciamo tre passi indietro con tanti auguri)
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Di Alex Meis Pubblicato il 12 Ottobre 2008 in Frequentemente in Rima
Ti voglio raccontare una storia
di bugie e libertà
La storia d’un’amicizia
senza libertà
:<<…ero solo,
avevo mille paure.
Trovai conforto,
due mani sicure.
Mi ero rialzato da poco
e iniziai a camminare.
All’improvviso un dolore.
Non capivo cos’era,
non riuscivo a pensare.
Poi una mano
allentò la presa.
Nel completo silenzio
cominciò ad attaccare la mia difesa…>>
(la fine non esiste
ma non c’è niente da improvvisare
l’eterno è una finzione,
una sceneggiatura da recitare)
Tutto è momentaneo
anche il nostro rapporto
(il dolore è un pensiero con cui non vai d’accordo)
Di Alex Meis Pubblicato il 28 Settembre 2008 in Raramente in Rima
SCENA 1 – esterno notte
Inquadratura stretta su un block notes.
Allargando lentamente l’inquadratura si capisce che il block notes spunta dalla tasca posteriore dei pantaloni di qualcuno.
Allargando ancora si capisce che questo qualcuno è un cameriere che cammina fra i tavoli portando un vassoio con due birre in bottiglia e due bicchieri.
(il tutto si svolge mantenendo lo stesso angolo d’inquadratura, con il cameriere che si allontana dal punto di ripresa)
SCENA 2 – esterno notte
Il cameriere (inquadrato frontalmente) si ferma vicino ad un tavolo con due ragazzi; uno dei due parla fitto aiutandosi con ampi gesti mentre l’altro si guarda intorno con calma.
Il cameriere posa le birre; il ragazzo interrompe per un attimo discorso e gesti, lo ringrazia e poi ricomincia a parlare all’amico.
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Di Alex Meis Pubblicato il 25 Settembre 2008 in Frequentemente in Rima
Oggi sono arrivato da Roma…
…domani sarà un anno
L’ho saputo mezz’ora fa…
…non me lo sono ricordato
Ma so che per questo
non mi porterai rancore
perché sai
(che da quando non ci sei)
non trovo più lo stesso sapore
…
…ma la tua morte
alla mia vita
ha ridato colore
(e questa può essere una scomoda verità)
…ma della mia vita
dopo la tua morte
ho capito cosa farne
(e anche questa è una verità:
ci sarai per sempre
a prescindere dalla carne)