Di Alex Meis Pubblicato il 27 Ottobre 2008 in Frequentemente in Rima
C’è un bambino colorato
seduto ai bordi di un giardino in fiore
Dalle lacrime il suo viso è segnato
Piange, piange e non capisce dove nasce il dolore
C’è un adulto in bianco e nero
in piedi al centro di una piazza asfaltata
Sa cos’è falso e sa cos’è vero
Sa che l’amore e il rispetto sono roba superata
Tu che ora stai leggendo
da chi andresti a parlare?
Tu che ora stai riflettendo
quale prezzo sei disposto a pagare?
Di Alex Meis Pubblicato il 26 Ottobre 2008 in Frequentemente in Rima
Non c’è secondo
utile
stasera
Stasera
di utile
c’è solo l’attesa
Mille milioni di attimi
Minuti come treni
e nessuna
sorpresa
Non so… forse
avevo
sfinite energie
e infaticabili stanchezze
( ma ora no )
Incollando dolore
sui muri,
sono finito nella tana
delle mie certezze…
…
ADESSO TOCCA A VOI.
Di Alex Meis Pubblicato il 25 Ottobre 2008 in Casuali ed Eventuali
E’ on line la terza puntata di ZooMentisRadio.
Con questa mezz’oretta di musica e chiacchiere si chiude un mini-ciclo concettuale grazie ad un libro che, inaspettatamente, mi ha coinvolto a tutto tondo: “Esco a fare due passi” di Fabio Volo.
Clicca per andare alla pagina ZooMentisRadio03
Di Alex Meis Pubblicato il 24 Ottobre 2008 in Frequentemente in Rima
L’ideale ideale…
L’irraggiungibile razionale…
Una chimera
scritta col fuoco
sotto la pelle
La vita vissuta…
La vita mai doma…
Il presente possente
di un mezzo demente
che conta le stelle
Sono pronto.
(sono pronto?)
Il passato uggioso…
Il passato spassoso…
Il segno profondo
di tutto il tempo
trascorso nel mondo
L’esperienze vissute…
Le persone perdute…
…ma in assenza di stento
percepisco l’essenza
di ogni momento
Di Alex Meis Pubblicato il 23 Ottobre 2008 in Casuali ed Eventuali
Il problema dell’amore è che implica l’amare.
La nascita del sentimento amore, astratto per sua natura, porta solamente benefici; i problemi cominciano quando vogliamo portare su un piano concreto l’amore, quando si passa all’agire che noi chiamiamo amare. L’amare è qualcosa di assolutamente concreto, legato alle azioni… quindi esposto ai limiti umani. L’amore che portiamo dentro è sempre migliore dell’amare che esterniamo; questa cosa mi sembra crudele ma giusta, in linea con la dolcezza e l’asprezza del vivere. Penso che qualsiasi tipo di amore sia un dono che aggiunge qualità alle nostre esistenze… Sta a noi tutelare questa plusvalenza di qualità, sta a noi dosare l’amare per non sfiancare l’amore.
Forse è per questo che l’amore (quello vero) non è mai sofferenza, al contrario dell’amare che spesso fa soffrire.