Di Alex Meis Pubblicato il 31 Ottobre 2008 in Raramente in Rima
10 OTTOBRE
Ti è mai capitato di fare qualcosa che non ha nessun senso e nessun ritorno pratico ma che senti, da qualche parte nel profondo, che è una cosa da fare assolutamente?
…A me è capitato proprio stasera……… vedi, come dire?…… non mi sono mai ritenuto una persona molto concreta o razionale… ma era da anni che non mi ritrovavo ad attraversare Roma, sotto la pioggia, per andare a fumare una sigaretta sotto casa delle persona che amo… solo per sentirmi vicino a lei.
…Lo so, lo so: adesso starai pensando che non c’è niente di strano o quantomeno nulla di cui mi debba preoccupare anzi, magari, stai pensando che è una cosa molto romantica, tenera e qua e là poetica…… ammetto in tutta sincerità che questa tua osservazione è in parte anche giusta.
Ma altrettanto sinceramente penso che la realtà, spesso, ha una qualche tinta cruda che macchia la bellezza e l’armonia dei momenti romantici, teneri e qua e là poetici.
La mia personale tinta cruda, che mi sta fottendo mente e cuore, è il dover rinunciare ad avere quello che desideravo……………………
…Oggi è il 10 ottobre, tutto è cominciato un paio di mesi fa, pochi giorni prima di ferragosto…
(e facciamo tre passi indietro con tanti auguri)
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Di Alex Meis Pubblicato il 17 Ottobre 2008 in Raramente in Rima
Ci sono persone che, anche volendoti bene, ti affossano.
Senza accorgersene, o tantomeno volerlo, ti prendono per i piedi e ti tirano giù.
Chi non ha mai avuto una persona così nella propria vita?
Io ce l’ho. Ed è già da molto tempo che mi sono accorto degli effetti che ha su di me…
Cosa posso dire?… La verità è che ho scelto di non fare niente per risolvere la situazione. Ho deciso coscientemente di continuare a volerla nella mia vita nonostante le logiche conseguenze.
Di fondo, potrei spiegare la mia scelta tirando in ballo la coerenza con me stesso; la determinazione di un individuo deciso a mantenere quello che ha promesso…
Dire “ti amerò per sempre”, dirlo col cuore e sinceramente, è come scolpire un patto su una roccia o tatuarsi sulla pelle un’eterna promessa.
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Di Alex Meis Pubblicato il 5 Ottobre 2008 in Raramente in Rima
<<La primavera è solo un dispetto……… un ottimo abbaglio…… e poi è già l’ inverno>>
28 anni. 78 chili. 174 cm. 41/60 di maturità ormai 10 anni fa… e poi?
Troppo grande per credere alle rivoluzioni. Ancora acerbo per accettare passivamente.
(mi sento come le code appena tagliate delle lucertole)
<<…e ogni volta che rimango con la testa fra le mani…… e rimando… tutto a domani>>
L’ approccio al foglio, in questi ultimi anni, si è complicato (ingarbugliato)…
In questo momento… davanti a tutto questo bianco mi sento imbambolato (ipnotizzato)…
La cosa peggiore che mi è capitata è l’essere diventato la sterilità di un sogno una volta fecondo.
La cosa peggiore che la società ci può fare è il provare ad imbavagliare il nostro io più profondo.
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Di Alex Meis Pubblicato il 28 Settembre 2008 in Raramente in Rima
SCENA 1 – esterno notte
Inquadratura stretta su un block notes.
Allargando lentamente l’inquadratura si capisce che il block notes spunta dalla tasca posteriore dei pantaloni di qualcuno.
Allargando ancora si capisce che questo qualcuno è un cameriere che cammina fra i tavoli portando un vassoio con due birre in bottiglia e due bicchieri.
(il tutto si svolge mantenendo lo stesso angolo d’inquadratura, con il cameriere che si allontana dal punto di ripresa)
SCENA 2 – esterno notte
Il cameriere (inquadrato frontalmente) si ferma vicino ad un tavolo con due ragazzi; uno dei due parla fitto aiutandosi con ampi gesti mentre l’altro si guarda intorno con calma.
Il cameriere posa le birre; il ragazzo interrompe per un attimo discorso e gesti, lo ringrazia e poi ricomincia a parlare all’amico.
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Di Alex Meis Pubblicato il 25 Settembre 2008 in Raramente in Rima
Lo riesci a sentire?
Il malumore, sotto lo strato di felicità apparente… lo riesci a sentire?
… beh, se ci riesci…allora… t’informo che stai per essere mangiato.
Per la precisione ci tengo a dirti che, quello che senti, non è esattamente malumore ma, piuttosto, l’effetto di un’emozione prolungata e negativa nell’anima.
Come se ci fossero un cacciatore e una preda nello stesso corpo.
L’inghippo è che questa specie di malumore è il cacciatore. E tu stai per essere mangiato. Continua a leggere »